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Correre in moto è uno sport che al
pari di molte altre discipline, richiede sacrificio ed impegno continuo.
Mi sono avvicinata a questo sport, ovviamente a mo' di gioco, fin dalla tenera
età, i miei ancora sorridono per le mie prime scorribande nel giardino di casa
su di un motorino, avevo tre anni.
Più tardi, ad otto anni, finalmente
il primo vero motorino, e poi di seguito altre moto, sino al vero salto di
qualità, nel 2001 corono il mio sogno a due ruote: Suzuki GSX-R 600, battezzata
“la Kikka”.
E’ la Kikka che mi ha scorrazzato
su strada per oltre 30.000 km, in giro per l’Italia e per l’Europa, compagna di
avventure e disavventure, seguendomi in tutti i miei spostamenti, con tutte le
condizioni atmosferiche.
Sono state le sue indubbie
capacità che mi hanno portato ad assaporare i primi veri piaceri di una vera
guida sportiva.
Nel giugno del 2002, mi venne data
l'occasione di partecipare al corso di guida sportiva organizzato e diretto da
Loris Capirossi nel Circuito di Binetto (Bari). Sarà stata l’emozione
dell’avverarsi di un sogno, la prima volta in pista o il forte desiderio di
imparare, ma al termine del corso mi ritrovai ai primi posti tra un centinaio di
partecipanti.
In quella occasioni mi
resi conto che soltanto in pista
era possibile tentare di cercare il proprio limite, in piena sicurezza, provando
emozioni incredibili e inaspettate, e soprattutto divertendosi da matti.
Divenne quindi impossibile
fermarsi: la Kikka divenne così una vera moto da corsa, preparata per
l’esclusivo uso agonistico. Mi iscrissi così al 1° Trofeo Italiano Motocicliste,
iniziando ufficialmente la mia carriera di pilota il 7 marzo del 2004.
Motivi di lavoro e studio, mi
permisero di partecipare soltanto a 3 delle 5 gare in programma, conseguendo a
fine stagione il 12° posto in classifica generale, ottenendo: un 8° posto a
Vallelunga, un 6° a Varano, e un "non classificata" a Magione, a
causa di una rovinosa caduta durante il primo turno di qualifica. Ricoverata in
ospedale per un trauma cranico, scoprirono casualmente e fortunosamente un
tumore cerebrale. La precoce diagnosi, e il tempestivo intervento chirurgico mi
hanno permesso di guardare al futuro serenamente. Quello che molti considerano
uno sport pericoloso, mi ha salvato la vita. Si concluse così il mio primo anno
da pilota.
L'anno successivo ritornai in pista
a Varano nell’aprile del 2005, in occasione della 2° gara del 2° Trofeo
Motocicliste, dove sotto una pioggia battente ottenni il 10° risultato.
Nel maggio 2005 partecipai alla
prima gara del 1° EWC European Women’s Cup, ottenendo il 3° tempo in qualifica
ed il 7° posto in gara. Nello stesso mese nella 3° gara di Trofeo a Magione
ottenni il 4° posto dopo aver lottato per la 3° posizione fino agli ultimi giri.
Pausa estiva, e in settembre
penultima gara di trofeo a Vallelunga, sul nuovo circuito, ottengo il 4° tempo
in qualifica e, dopo una partenza disastrosa (le partenze non sono state mai un
mio forte) ed in seguito ad una rimonta emozionante, cado il penultimo giro,
quando ero in 4° posizione. Termino così 13° in classifica generale con 3 gare
disputate su 5, ottenendo un 10° ed un 4° posto.
Nel 2006, il Trofeo diventa
Campionato Italiano, un riconoscimento non indifferente da parte della
Federazione Italiana Motociclisti. L’obiettivo per questa nuova stagione
agonistica è quello di riuscire ad arrivare a fine campionato tra le prime
cinque pilote. L’impegno profuso è sicuramente superiore agli altri anni, ad
iniziare dall’acquisto di una nuova moto sempre una Suzuki GSXR-600 k6,
ovviamente chiamata Kikka2, e dal supporto di una delle maggiori case
produttrici di terminali di scarico, la Mivv. I risultati non si fanno
aspettare.
Le prime due gare si svolgono sul
circuito di Misano Adriatico, dove pur non avendo avuto la possibilità di
provare prima, ottengo un 5° ed un 6° piazzamento. Segue, durante l’estate,
Magione, dove ottengo un 4° posto, il feeling con Kikka2 aumenta, e i tempi si
avvicinano sempre di più a quelli delle migliori pilote.
Si ritorna in pista dopo l’estate,
a settembre a Vallelunga, dove ottengo il 3° tempo in qualifica e dopo una gara
divertentissima e combattutissima, ottengo il 5° piazzamento.
La stagione
termina con l’ultima gara all’autodromo di Varano, dove pur non avendo
praticamente provato, riesco ad ottenere il 2° tempo in qualifica e finalmente
il mio primo podio, salendo sul secondo gradino.
Il crescendo
di risultati e di prestazioni, è dovuto soprattutto all'affiatamento del team
che man mano si è sempre più consolidato, permettendo di andare ben
oltre le aspettative, concludendo con un 4° posto in classifica generale che
premia tutto il gruppo dell’impegno e dell’entusiasmo avuto.
Un grazie di cuore a tutti. |